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Huawei Mate 90, le specifiche chiave: Kirin 9050 Pro sui modelli top e tele da 200 Megapixel

Huawei presenterà ufficialmente la nuova serie Mate 90 in Cina il 1° ottobre, ma a pochi giorni dal lancio iniziano a emergere dettagli più concreti sulla scheda tecnica dei quattro modelli principali.

Secondo le informazioni diffuse su Weibo da Digital Chat Station, Huawei differenzierà nettamente la gamma anche sul fronte dei chipset: Mate 90 utilizzerà Kirin 9030, Mate 90 Pro salirà al Kirin 9035, mentre Mate 90 Pro Max e Mate 90 RS adotteranno il più potente Kirin 9050 Pro.

Mate 90 con Kirin 9030

Il modello base della nuova famiglia dovrebbe utilizzare il Kirin 9030. Per ora non sono emersi molti altri dettagli tecnici sul Mate 90 standard, ma il posizionamento del chipset suggerisce una segmentazione piuttosto netta già dalla piattaforma hardware. Huawei sembrerebbe quindi intenzionata a differenziare i vari modelli non soltanto attraverso fotocamere, materiali e dimensioni, ma anche tramite SoC differenti.

Mate 90 Pro con Kirin 9035 e OLED dual-layer

Un gradino più in alto troviamo Huawei Mate 90 Pro. Secondo il leak, il dispositivo sarà equipaggiato con Kirin 9035 e utilizzerà un display OLED dual-layer da 6,75 pollici.
La presenza di un pannello a doppio strato rappresenterebbe uno degli elementi più interessanti della nuova generazione, soprattutto in termini di luminosità, efficienza e durata del display.
Al momento, però, non sono stati forniti altri dettagli tecnici sul pannello.

Mate 90 Pro Max con Kirin 9050 Pro

Il salto più importante dovrebbe arrivare con Mate 90 Pro Max. Il modello sarebbe alimentato dal nuovo Kirin 9050 Pro e adotterebbe un display OLED dual-layer da 6,9 pollici.
Il comparto fotografico dovrebbe essere uno dei principali elementi distintivi.
Secondo Digital Chat Station, la fotocamera principale sarebbe capace di raggiungere 18 EV di gamma dinamica, mentre il teleobiettivo periscopico utilizzerebbe un sensore da 200 Megapixel.

Collector’s Edition con zoom 10x da 1 pollice

Ancora più particolare sarebbe la Collector’s Edition del Mate 90 Pro Max. La variante speciale dovrebbe supportare un sistema definito come “1-inch 10x zoom lens”.
La formulazione del leak resta piuttosto sintetica e non chiarisce nei dettagli il funzionamento del sistema né la natura esatta del sensore o dell’ottica.
Sarà quindi necessario attendere la presentazione ufficiale per capire come Huawei abbia implementato questa soluzione e quale ruolo avrà rispetto al teleobiettivo periscopico da 200 Megapixel.

Mate 90 RS con le stesse basi del Pro Max

Al vertice della gamma dovrebbe esserci Huawei Mate 90 RS. Secondo la fonte, il modello adotterebbe sostanzialmente la stessa base tecnica del Pro Max, quindi Kirin 9050 Pro e dotazione fotografica di fascia alta. La differenza principale sarebbe nel design.
Mate 90 RS dovrebbe infatti utilizzare una struttura unibody in titanio ad alta lucentezza, con un’impostazione più esclusiva rispetto agli altri modelli della famiglia. Le colorazioni previste sarebbero White, Black e Red.

Una gamma costruita su tre livelli di Kirin

Il quadro emerso finora suggerisce una strategia molto chiara. Huawei distribuirebbe la nuova famiglia Mate 90 su tre piattaforme:

  • Mate 90: Kirin 9030
  • Mate 90 Pro: Kirin 9035
  • Mate 90 Pro Max e Mate 90 RS: Kirin 9050 Pro

È una segmentazione che permette al produttore di costruire differenze più marcate tra i modelli, soprattutto nella fascia alta.

Una gerarchia di gamma

La parte più interessante del leak non è soltanto la presenza del nuovo Kirin 9050 Pro, ma il modo in cui Huawei sembra voler utilizzare la piattaforma hardware per costruire una gerarchia molto più netta all’interno della gamma.

Il vero salto, però, sembra concentrarsi sui modelli Pro Max e RS.

Qui entrano in gioco display dual-layer da 6,9 pollici, una fotocamera principale accreditata di 18 EV di gamma dinamica e un teleobiettivo da 200 Megapixel, mentre la Collector’s Edition aggiungerebbe una soluzione zoom ancora più estrema.

Se queste informazioni verranno confermate il 1° ottobre, Huawei punterà quindi ancora una volta soprattutto su imaging, display e piattaforma proprietaria Kirin per differenziare i propri flagship.

Mancano ormai pochi giorni al lancio ufficiale, quando saranno finalmente chiariti anche i dettagli ancora più nebulosi, a partire proprio dal sistema zoom della Collector’s Edition.

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