A tre mesi dal debutto sul mercato cinese, vivo X Fold6 arriva ufficialmente sui mercati internazionali. Il nuovo pieghevole punta su due grandi display LTPO AMOLED, piattaforma MediaTek Dimensity 9500 Super, fotocamera principale da 200 Megapixel e batteria da 6.900 mAh, ma dedica particolare attenzione anche al software e alla produttività.
La versione internazionale debutta infatti direttamente con Android 17 e OriginOS 7 Fold, accompagnati da un sistema di multitasking sviluppato specificamente per sfruttare il grande pannello interno.

Display interno da 8,02 pollici
Il protagonista è naturalmente lo schermo pieghevole interno, un LTPO AMOLED da 8,02 pollici con risoluzione di 2.312 x 2.504 pixel, refresh rate fino a 120 Hz e luminosità di picco dichiarata di 5.000 nit.
All’esterno troviamo invece un secondo pannello LTPO AMOLED da 6,51 pollici, con risoluzione di 1.120 x 2.528 pixel, refresh rate a 120 Hz e, anche in questo caso, luminosità massima di 5.000 nit.
L’obiettivo resta quello tipico dei foldable di ultima generazione: poter utilizzare normalmente lo smartphone da chiuso e trasformarlo in un piccolo tablet quando serve maggiore spazio.
Dimensity 9500 Super e fino a 1TB
A muovere vivo X Fold6 è il MediaTek Dimensity 9500 Super. Le configurazioni annunciate prevedono 12GB o 16GB di RAM, mentre lo spazio di archiviazione può essere di 256GB, 512GB oppure 1TB. Non è però specificato nel materiale fornito se tutte queste varianti saranno disponibili in ogni mercato internazionale.
Fotocamera principale da 200 Megapixel
Il comparto fotografico ruota attorno a una fotocamera principale da 200 Megapixel con stabilizzazione ottica OIS. Accanto troviamo un teleobiettivo periscopico da 50 Megapixel, anch’esso stabilizzato otticamente e dotato di zoom ottico 3x, oltre a una ultra-grandangolare da 50 Megapixel. Le fotocamere dedicate ai selfie sono invece due: una da 20 Megapixel sul display interno e una seconda, sempre da 20 Megapixel, associata allo schermo esterno.
Batteria da 6.900 mAh e ricarica wireless a 40W
vivo X Fold6 integra una batteria da 6.900 mAh, valore particolarmente elevato considerando la categoria. La ricarica cablata raggiunge 80W, mentre quella wireless arriva a 40W. Il dispositivo dispone inoltre delle certificazioni IP58 e IP59 contro polvere e acqua.
Android 17 e OriginOS 7 Fold
Uno degli aspetti più interessanti della versione globale riguarda il software. X Fold6 arriva con OriginOS 7 Fold basato su Android 17, con diverse funzioni progettate espressamente per il grande display pieghevole. Al centro dell’esperienza troviamo Multi-Task Workbench, che comprende due differenti sistemi di gestione delle finestre.
Una finestra principale e quattro secondarie
Origin Workbench permette di mantenere una finestra principale affiancata da quattro finestre ausiliarie. Multi-Split Screen consente invece di visualizzare contemporaneamente fino a quattro applicazioni, ridimensionandole liberamente e disponendole una accanto all’altra.
È proprio su questo terreno che un foldable da oltre 8 pollici può differenziarsi maggiormente da uno smartphone tradizionale: non semplicemente mostrando più contenuti, ma permettendo di lavorare realmente con più applicazioni.
La funzione AI Cross-App Drag consente inoltre di spostare contenuti direttamente tra app differenti.
L’intelligenza artificiale entra nelle riunioni
OriginOS 7 Fold introduce anche diversi strumenti AI dedicati alla produttività. AI Meeting Assistant comprende AI Recorder, pensato per registrare le riunioni in presenza, e AI Captions, che genera sottotitoli in tempo reale durante meeting online e videochiamate.
AI File Manager utilizza invece l’intelligenza artificiale per rendere più semplice l’organizzazione dei file.
Interessante anche AI Reader Mode, che può rielaborare PDF complessi trasformandoli, secondo vivo, in un layout più pulito e simile a quello di un ebook, pensato per agevolare le letture lunghe.
Arriva anche l’agente AI Jovi
Nel sistema operativo è presente anche Jovi, definito da vivo come un “intelligent AI agent”. L’assistente può operare tra smartphone e computer per cercare e comprendere documenti, generare contenuti e completare interi flussi di lavoro attraverso un comando vocale.
Jovi supporta inoltre attività ricorrenti, spostando l’approccio dalla semplice risposta a una richiesta verso una forma di automazione più ampia.
Collegato a un monitor diventa una postazione desktop
X Fold6 può essere utilizzato anche come base per una postazione di lavoro tradizionale. Attraverso vivo Office Kit, collegando il pieghevole a un monitor o a un televisore è possibile utilizzare Desktop Mode, ottenendo un’interfaccia pensata per avvicinarsi maggiormente a quella di un computer.
È un’estensione coerente con l’impostazione generale del dispositivo: sfruttare le dimensioni e la flessibilità del foldable non solo per la multimedialità, ma anche per produttività e multitasking.
La risposta di vivo
Con X Fold6 vivo sembra voler spostare parte della competizione tra pieghevoli dalla semplice scheda tecnica al modo in cui viene sfruttato il grande display interno.
La fotocamera da 200 Megapixel, la batteria da 6.900 mAh e la ricarica wireless da 40W restano caratteristiche importanti, ma il vero elemento distintivo potrebbe essere OriginOS 7 Fold.
Gestire contemporaneamente una finestra principale e quattro secondarie, trascinare contenuti tra applicazioni, elaborare documenti con l’AI e trasformare lo smartphone in una postazione desktop sono funzioni che cercano di dare una risposta alla domanda centrale della categoria: che cosa permette realmente di fare un pieghevole che uno smartphone tradizionale non può fare altrettanto bene?
Con il debutto internazionale, X Fold6 prova a rispondere puntando soprattutto su produttività e multitasking, oltre che sull’hardware. Resta ora da capire come vivo distribuirà configurazioni e disponibilità nei singoli mercati.

