Anche l’IFA di Berlino cade vittima del Coronavirus

Un comunicato che era nell’aria e che, purtroppo, ora ha il crisma dell’ufficialità. Anche l’Ifa di Berlino, la più grande fiera di elettronica di consumo d’Europa, e prevista per il prossimo settembre nella capitale tedesca, non si terrà.

Per lo meno non si terrà nel consueto spazio espositivo della Messe Berlin. Un provvedimento del Governo tedesco, infatti, ha deciso che fino al 24 ottobre non si potranno organizzare eventi che superino l’aggregazione di più di 5.000 persone. Un’ordinanza che mette fuori gioco gli organizzatori dell’IFA, che ogni anno attrae da tutto il mondo circa 300mila persone.

Per ora gli organizzatori se la sono cavata con un tweet, dicendo che l’IFA si terrà comunque, anche se non si capisce con quali modalità. Presto sarà reso pubblico il nuovo piano che, per il momento, è difficile interpretare.
Le limitazioni potrebbero essere aggirate prevedendo una serie di eventi sparsi in tutta la città, un po’ sulla falsariga del Salone del Mobile di Milano, oppure (e questa è senza dubbio l’ipotesi meno auspicabile) digitalizzato e trasformato in una serie di webinar che tuttavia servirebbero solo a diffondere gli interventi delle personalità che ogni anno parlano dal palco di IFA ma neutralizzerebbe quella che è l’essenza della manifestazione, ossia l’incontro fra aziende, addetti ai lavori e consumatori finali.

Non ci rimane che attendere le prossime comunicazioni e constatare amaramente che un altro dei Big Event del 2020 è comunque andato in fumo.

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Massimo Morandi

Giornalista, milanese, appassionato di tecnologia, dirige il mensile Cellulare Magazine dal 1998. Ama viaggiare, la buona cucina e il calcio.