Il nuovo MacBook Neo da 699 euro ha affrontato i primi test prestazionali su Geekbench, offrendo un quadro più chiaro delle sue capacità reali. I risultati confermano che Apple ha progettato questo portatile con obiettivi molto precisi: garantire buone prestazioni nelle attività quotidiane, ma senza competere con i modelli più potenti della gamma Mac.
Benchmark Geekbench: il MacBook Neo sotto esame
Dalla presentazione del MacBook Neo, molti si sono chiesti se Apple avesse davvero trovato una formula innovativa per un laptop economico o se si trattasse semplicemente di un dispositivo più vicino a un tablet che a un vero computer.
I primi benchmark pubblicati su Geekbench sembrano chiarire la situazione. Il portatile utilizza infatti il chip A18 Pro, lo stesso processore a sei core impiegato negli iPhone di fascia alta più recenti. Tuttavia, Apple ha scelto di disattivare un core della GPU rispetto alla versione utilizzata sugli smartphone.
Il risultato è un sistema molto reattivo nelle operazioni leggere, ma meno adatto alle attività grafiche più impegnative. Nei test, il MacBook Neo ha ottenuto 3461 punti in single-core e 8668 punti in multi-core, valori che definiscono chiaramente il posizionamento del dispositivo.
Prestazioni quotidiane convincenti, ma limiti grafici evidenti
Guardando ai numeri, il MacBook Neo supera nettamente il MacBook Air M1 del 2020 nelle prestazioni single-core, che si fermava a circa 2346 punti. Questo significa che operazioni come navigazione web, utilizzo di documenti, gestione delle email o social network risultano particolarmente fluide.
Quando invece vengono utilizzati tutti i core del processore, il quadro cambia: con 8668 punti in multi-core, il Neo rimane molto vicino al risultato dell’Air M1, che raggiungeva circa 8342 punti. Questo dimostra che la potenza complessiva è sufficiente, ma non rappresenta un salto generazionale significativo.
Il limite più evidente emerge nelle prestazioni grafiche. Nel test Metal, che misura la potenza della GPU, il MacBook Neo totalizza 31.286 punti, un valore persino inferiore ai 33.148 punti del MacBook Air M1. In altre parole, questo laptop non è pensato per editing video avanzato o lavori grafici complessi.
Un Mac pensato per ufficio e cloud
Se si confronta il Neo con un MacBook Air M4, la distanza diventa evidente. Il modello più recente della serie Air supera i 14.000 punti in multi-core e raggiunge 54.630 punti nel test grafico, posizionandosi su un livello completamente diverso.
Il MacBook Neo non nasce quindi per competere con i portatili più potenti della gamma Apple. Il suo ruolo è piuttosto quello di offrire un Mac accessibile per attività leggere: navigazione, lavoro d’ufficio, streaming e applicazioni basate sul cloud.
Apple stessa ha sottolineato che il chip A18 Pro utilizzato nel Neo sarebbe fino al 50% più veloce nelle attività quotidiane rispetto a un PC equipaggiato con Intel Core Ultra 5. Un confronto mirato che evidenzia il posizionamento del dispositivo: un Mac pensato per sfidare Chromebook e laptop Windows entry-level, non per sostituire i modelli professionali della casa di Cupertino.

