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Maxi-licenziamento in casa Microsoft: 4.800 persone e chiusura di 4 Xbox Game Studios

Microsoft ha annunciato una nuova riorganizzazione interna che porterà al licenziamento di 4.800 dipendenti, con un impatto particolarmente forte sulla divisione Xbox. Di questi, 3.200 tagli riguardano direttamente il settore videogiochi, pari a circa il 15% della forza lavoro della divisione.

Una prima parte dei licenziamenti sarà immediata: 1.600 dipendenti lasceranno l’azienda da subito. Gli altri 1.600 posti verranno eliminati entro la fine dell’anno fiscale, quindi entro giugno 2027. Le tempistiche diverse dipendono dalle normative sul lavoro dei vari Paesi, più rapide negli Stati Uniti e più complesse in Europa.

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Microsoft riduce il peso degli Xbox Game Studios

La riorganizzazione coinvolge anche diversi studi acquisiti negli ultimi anni. Ninja Theory, nota per Hellblade, e Undead Labs, autrice di State of Decay, saranno vendute ad acquirenti non ancora comunicati, con accordi ancora in fase di finalizzazione.

Double Fine, lo studio di Psychonauts, e Compulsion Games, sviluppatore di South of Midnight, torneranno invece indipendenti. Un elemento positivo è che gli studi potranno conservare le proprie proprietà intellettuali, mantenendo quindi i diritti sui rispettivi franchise. Dei cinque studi annunciati da Microsoft nel 2018, soltanto Playground Games resta ancora all’interno del gruppo.

I tagli non riguardano soltanto questi studi. Microsoft ha annunciato interventi anche su Activision, Bethesda, Blizzard, King, Mojang e Xbox Game Studios. La nuova strategia punta a concentrare le risorse sui franchise più redditizi, tra cui Call of Duty, Minecraft, The Elder Scrolls e Fallout.

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Andrea P.

Appassionato di tecnologia fin dalla nascita. Sempre in giro con mille gadget in tasca e pronto a non farsi sfuggire le novità del momento per poterle raccontare sui canali di Cellulare Magazine.