Samsung si avvicina al prossimo Galaxy Unpacked, atteso il 22 luglio a Londra, e i primi riferimenti ufficiali ai nuovi dispositivi wearable arrivano direttamente dall’app Galaxy Wearable. Nell’ultima versione dell’app sono infatti comparsi i nomi di Galaxy Watch9, Galaxy Watch Ultra2 e Galaxy Able, confermando di fatto la direzione della prossima gamma indossabile del brand.
I primi due nomi erano ampiamente prevedibili. Galaxy Watch9 rappresenterà la nuova generazione dello smartwatch principale Samsung, mentre Galaxy Watch Ultra2 raccoglierà l’eredità del modello Ultra, pensato per utenti più sportivi, outdoor e per chi cerca un dispositivo più robusto e avanzato. La vera novità, però, è Galaxy Able, nome che secondo le indiscrezioni dovrebbe identificare il primo paio di auricolari clip-on Samsung.
Galaxy Able, gli auricolari clip-on senza il nome Buds
Fino a oggi si era parlato di Galaxy Buds Able, ma il codice dell’app Galaxy Wearable sembra indicare una scelta diversa: Samsung avrebbe eliminato la parola “Buds”, probabilmente per distinguere il prodotto dagli auricolari true wireless tradizionali della gamma Galaxy Buds.
La ragione potrebbe essere tecnica e di posizionamento. Galaxy Able non dovrebbe infatti utilizzare speaker classici come gli auricolari in-ear o semi-in-ear, ma una tecnologia a conduzione ossea per riprodurre il suono. Si tratterebbe quindi di un prodotto diverso, pensato per lasciare l’orecchio libero e offrire un’esperienza più aperta rispetto agli auricolari tradizionali.
È una categoria che negli ultimi anni ha attirato sempre più attenzione, soprattutto per sport, mobilità urbana e utilizzo quotidiano in contesti in cui è utile ascoltare musica, podcast o chiamate senza isolarsi completamente dall’ambiente circostante. Per Samsung sarebbe un modo per ampliare la propria offerta audio oltre i Galaxy Buds, entrando in un segmento ancora meno affollato rispetto a quello degli auricolari TWS classici.
Watch9 in continuità con la generazione precedente
Secondo le indiscrezioni circolate finora, Galaxy Watch9 dovrebbe mantenere un design vicino a quello della generazione precedente. Non sarebbe quindi attesa una rivoluzione estetica, ma un aggiornamento più mirato, probabilmente concentrato su autonomia, sensori, software e integrazione con l’ecosistema Galaxy.
Sul piano hardware, il nuovo smartwatch potrebbe continuare a utilizzare il chip Exynos W1000, già visto sulla generazione precedente. Se confermato, Samsung punterebbe più sull’ottimizzazione che su un cambio netto della piattaforma.
La vera differenza potrebbe arrivare dal software e dalle funzioni legate a salute, sport e intelligenza artificiale. Con la crescita del ruolo degli smartwatch come strumenti di monitoraggio quotidiano, Samsung ha tutto l’interesse a rafforzare la parte wellness, soprattutto in abbinamento agli smartphone Galaxy e ai servizi Samsung Health.
Galaxy Watch Ultra2 con Snapdragon Wear Elite
Più interessante, almeno sulla carta, il discorso relativo a Galaxy Watch Ultra2. Il nuovo modello dovrebbe mantenere un design simile al primo Watch Ultra, ma con una piattaforma hardware più potente. Le indiscrezioni parlano infatti del nuovo Snapdragon Wear Elite, scelta che segnerebbe un passaggio importante rispetto alla soluzione Exynos utilizzata sugli altri modelli.
Il display OLED sarebbe inoltre in grado di raggiungere una luminosità di picco fino a 5.000 nit, un valore molto elevato per uno smartwatch e particolarmente utile in esterno, sotto luce diretta, durante attività sportive o utilizzo outdoor.
Galaxy Watch Ultra2 dovrebbe quindi rafforzare il posizionamento più premium e specialistico della gamma wearable Samsung, rivolgendosi a chi cerca uno smartwatch più resistente, leggibile in ogni condizione e con prestazioni superiori.
Un ecosistema wearable sempre più articolato
La comparsa dei tre nomi nell’app Galaxy Wearable suggerisce una strategia più ampia. Samsung non si prepara soltanto ad aggiornare i propri smartwatch, ma anche ad ampliare la famiglia degli indossabili con una nuova tipologia di prodotto audio.
Da una parte ci saranno Galaxy Watch9 e Galaxy Watch Ultra2, destinati a presidiare rispettivamente la fascia smartwatch più ampia e quella premium/outdoor. Dall’altra, Galaxy Able potrebbe aprire una nuova linea accanto ai Galaxy Buds, con un formato pensato per utenti che non vogliono o non possono usare auricolari tradizionali.
Il prossimo Unpacked del 22 luglio, quindi, non sarà importante solo per i nuovi pieghevoli Galaxy Z. Samsung sembra pronta a rafforzare anche il proprio ecosistema wearable, lavorando su dispositivi sempre più connessi tra loro: smartphone, smartwatch, auricolari e, ora, forse anche clip-on a conduzione ossea.
Se le indiscrezioni saranno confermate, Galaxy Able sarà il prodotto più curioso da osservare. Non necessariamente il più venduto, almeno all’inizio, ma quello capace di mostrare se Samsung vuole davvero uscire dal perimetro ormai molto affollato degli auricolari true wireless tradizionali.