Apple non comunica normalmente la capacità delle batterie degli iPhone né la durata esatta del supporto software. Dal giugno 2025, però, le norme dell’Unione Europea impongono ai produttori di pubblicare queste informazioni tramite l’etichetta energetica e le schede tecniche registrate nel database EPREL. I documenti di iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max permettono così di conoscere alcuni dettagli non citati durante il keynote.
Dal 20 giugno 2025, ogni smartphone venduto nell’UE deve riportare classe energetica, autonomia, resistenza alle cadute, riparabilità e grado di protezione. La relativa scheda EPREL aggiunge informazioni come capacità della batteria, cicli di ricarica, durezza dello schermo e periodo minimo garantito per gli aggiornamenti.
Le schede di iPhone 18 Pro e 18 Pro Max riguardano i modelli europei A3714 e A3717 con slot SIM, registrati da Apple Distribution International.
| Specifica | iPhone 17 Pro | iPhone 17 Pro Max | iPhone 18 Pro | iPhone 18 Pro Max |
|---|---|---|---|---|
| Batteria | 3.988 mAh | 4.823 mAh | 4.056 mAh | 5.391 mAh |
| Autonomia UE | 47 ore | 53 ore | 52 ore | 62 ore |
| Cicli fino all’80% | 1.000 | 1.000 | 1.000 | 1.000 |
| Resistenza cadute | 180, classe B | 180, classe B | 180, classe B | 180, classe B |
| Protezione | IP68, 6 m | IP68, 6 m | IP68, 6 m | IP68, 6 m |
| Durezza schermo | Mohs 5 | Mohs 5 | Mohs 5 | Mohs 5 |
| Aggiornamenti minimi | 5 anni | 5 anni | 5 anni | 5 anni |
| Riparabilità | C, 3,04/5 | C, 3,04/5 | C, 3,14/5 | C, 3,14/5 |
Il protocollo europeo per l’autonomia è diverso da quello utilizzato da Apple per le ore di riproduzione video. Il vantaggio è che utilizza lo stesso metodo tra generazioni, rendendo più semplice il confronto.
Batteria e autonomia di iPhone 18 Pro
iPhone 18 Pro dispone di una batteria da 4.056 mAh, appena 68 mAh in più rispetto ai 3.988 mAh del 17 Pro. Il cambiamento è decisamente maggiore sul Pro Max: si passa da 4.823 a 5.391 mAh, quasi 570 mAh e circa il 12% in più. Il dato è coerente con l’aumento di peso di 7 grammi per il Pro e 18 grammi per il Pro Max.
Questi valori riguardano le versioni europee con SIM fisica. I modelli senza slot SIM commercializzati negli Stati Uniti e in Giappone utilizzano batterie più grandi, come dichiarato da Apple, ma non sono soggetti alla certificazione EPREL e la capacità esatta rimane quindi sconosciuta.
Nel test europeo iPhone 18 Pro raggiunge 52 ore contro le 47 del predecessore: cinque ore in più, pari a quasi l’11%, nonostante la batteria sia praticamente invariata. Il miglioramento è quindi riconducibile al chip A20 Pro a 2 nm, allo schermo e al modem C2. iPhone 18 Pro Max arriva invece a 62 ore, dieci in più rispetto al Pro, in linea con quanto rilevato anche da MrWhoseTheBoss e The Tech Chap.
Non cambia invece la longevità della batteria. Apple garantisce 1.000 cicli di ricarica prima che la capacità scenda sotto l’80% del valore iniziale, come sui modelli precedenti. Samsung dichiara 1.200 cicli per Galaxy S26, mentre Galaxy Z Fold 8 con batteria al silicio-carbonio promette un valore superiore. Le specifiche EPREL, tuttavia, indicano ciò che il produttore garantisce e non necessariamente il limite raggiungibile nei test.
Resistenza e riparabilità
iPhone 18 Pro e Pro Max sono certificati per resistere a 180 cadute senza guasti, ottenendo la classe B, la stessa degli iPhone 17 Pro. Poiché 180 cadute rappresentano la soglia minima della categoria, i dati non permettono di stabilire se il telaio unibody in alluminio e Ceramic Shield 2 abbiano realmente migliorato la resistenza. Galaxy S26, invece, dichiara una classe A.
Lo schermo mantiene una durezza di 5 sulla scala Mohs, nonostante Apple presenti Ceramic Shield 2 come tre volte più resistente ai graffi. Non si tratta necessariamente di dati incompatibili, poiché vengono utilizzati criteri di misurazione differenti.
Rimane anche la certificazione IP68, con immersione fino a sei metri. La potenza minima richiesta al caricabatterie è invece di soli 5 W, quindi è possibile utilizzare un comune adattatore USB-C compatibile. Per ottenere il 50% di ricarica in quindici minuti dichiarato da Apple è però necessario un alimentatore da 60 W.
Sul fronte della riparabilità, iPhone 18 Pro ottiene la classe C con 3,14 punti su 5. La disponibilità dei ricambi riceve 4/5 e le informazioni per la riparazione 5/5, mentre gli elementi di fissaggio raggiungono 3,8, gli utensili 2,55 e lo smontaggio 2,75. I valori riflettono una costruzione che utilizza sia viti sia adesivi e nella quale alcuni componenti richiedono la rimozione dello schermo.
Cinque anni di aggiornamenti garantiti
Il parametro più penalizzante per la riparabilità riguarda gli aggiornamenti, valutati appena 1/5. Apple garantisce ufficialmente cinque anni di aggiornamenti di sicurezza, correzioni e nuove funzionalità, cioè il minimo previsto dalla normativa europea dal giugno 2025. Samsung dichiara invece sette anni per i suoi Galaxy S e per Fold 8.
Nella pratica Apple ha spesso supportato gli iPhone più a lungo. iPhone XS del 2018 ha ricevuto iOS 18 nel 2024, mentre iPhone 11 del 2019 è stato aggiornato a iOS 27. L’azienda, però, non formalizza un impegno superiore ai cinque anni richiesti dalla normativa. Dichiarando sette anni anziché cinque, iPhone 18 Pro potrebbe probabilmente raggiungere la classe B di riparabilità senza alcuna modifica hardware.
L’etichetta europea non valuta comunque fotografia, prestazioni, qualità del display o temperature e non considera funzioni non disponibili in Europa, come Siri AI e Apple Reference Image. Restano inoltre escluse le varianti esclusivamente eSIM e, per ora, Duo, che arriverà il 23 ottobre e le cui specifiche non sono ancora state depositate.
La documentazione EPREL permette quindi di conoscere tre elementi particolarmente importanti: capacità esatta della batteria, autonomia misurata con un protocollo uniforme e durata minima degli aggiornamenti. iPhone 18 Pro passa da 47 a 52 ore di autonomia con una batteria quasi invariata, mentre il Pro Max raggiunge 62 ore grazie anche alla capacità salita a 5.391 mAh.

