Google Pixel 11 Pro Fold finisce sotto le mani di Zack Nelson, il creator del canale YouTube JerryRigEverything, e il risultato non è dei più rassicuranti. Dopo aver sottoposto di recente anche Samsung Galaxy Z Fold8 al suo consueto test di resistenza, Zack ha portato nel laboratorio il nuovo pieghevole di Google, mettendolo alla prova con graffi, calore, sabbia e pressione sulla scocca.
Il punto più critico arriva nel bend test finale. Secondo quanto mostrato nel video, Pixel 11 Pro Fold si rompe lungo entrambe le linee delle antenne, ripetendo un problema già osservato sulle precedenti generazioni di foldable Google.
Graffi, fiamma e sabbia prima del bend test
Il test segue la sequenza ormai classica di JerryRigEverything. Si parte con la verifica della resistenza ai graffi, poi si passa alla prova con la fiamma e successivamente all’esposizione a sabbia e piccoli detriti, particolarmente delicata per qualsiasi dispositivo pieghevole.
I foldable, per loro natura, restano prodotti più complessi da proteggere rispetto agli smartphone tradizionali. Cerniera, display interno flessibile, cornici, guarnizioni e parti mobili introducono punti di vulnerabilità che i test estremi mettono in evidenza con particolare chiarezza.
La rottura lungo le linee delle antenne
Il momento decisivo arriva quando Zack esegue il bend test. Pixel 11 Pro Fold si crepa lungo entrambe le linee delle antenne, una zona strutturalmente sensibile della scocca.
La critica più dura riguarda il fatto che, secondo JerryRigEverything, Google avrebbe ripetuto lo stesso errore progettuale per la quarta generazione consecutiva. Anche i precedenti pieghevoli Pixel avevano infatti mostrato debolezze simili in quel punto.
Questa volta, però, il test evidenzia anche un ulteriore problema: il vetro frontale si stacca durante la prova. Un dettaglio che rende il risultato ancora più negativo, perché non si limita alla rottura del telaio ma coinvolge anche l’integrità della parte esterna del dispositivo.
Il precedente del Pixel 10 Pro Fold
Il confronto inevitabile è con Pixel 10 Pro Fold, che nel precedente test di JerryRigEverything aveva avuto un esito particolarmente grave, arrivando addirittura a prendere fuoco nella parte finale della prova.
Nel caso di Pixel 11 Pro Fold, il tema principale sembra meno legato alla batteria e più alla resistenza strutturale. Resta comunque un segnale importante per Google, soprattutto perché il segmento dei pieghevoli premium richiede non solo software e fotocamere convincenti, ma anche una costruzione capace di reggere l’uso quotidiano e, per quanto possibile, gli stress accidentali.
Un problema di percezione per Google
I test di JerryRigEverything sono estremi e non rappresentano necessariamente l’uso normale di uno smartphone. Nessun utente dovrebbe piegare volontariamente un foldable in quel modo o esporlo a sabbia e detriti in modo intenzionale.
Tuttavia, questi video hanno un forte impatto sulla percezione della qualità costruttiva. Per un prodotto costoso come Pixel 11 Pro Fold, vedere la scocca cedere lungo punti già criticati in passato rischia di rafforzare l’idea che Google non abbia ancora risolto alcune fragilità del proprio design.
I pieghevoli restano una sfida ingegneristica
Il caso Pixel 11 Pro Fold ricorda quanto sia complesso progettare uno smartphone pieghevole. Non basta migliorare cerniera, display interno o software multitasking. La robustezza del telaio, la posizione delle antenne, la distribuzione delle forze e l’adesione dei componenti esterni sono elementi altrettanto importanti.
Samsung, HONOR, vivo, OPPO e Huawei stanno spingendo molto su spessore ridotto, peso contenuto e display sempre più grandi. Google, dal canto suo, deve dimostrare di poter competere non solo sull’esperienza Android e sull’intelligenza artificiale, ma anche sulla solidità fisica del prodotto.
Il test di JerryRigEverything non chiude il giudizio su Pixel 11 Pro Fold, ma solleva una domanda concreta: alla quarta generazione, Google può ancora permettersi che il proprio pieghevole venga percepito come strutturalmente più fragile dei rivali?

