Pokemon Go

Pokémon Go: azioni in flessione del 18%

Nell’era di Internet e della comunicazione un comunicato male interpretato può costare milioni di euro. È questo, in estrema sintesi, il succo della vicenda che ha causato una flessione del 18% delle azioni di Nintendo. Ma andiamo con ordine e vediamo come sono andate le cose.  Dopo il debutto del 22 luglio, l’app Pokémon Go è balzata agli onori delle cronache per l’enorme successo: milioni di download, azioni di Nintendo che volano e un tam tam mediatico che da solo vale come 100 costosissime campagne di marketing. Tutto benissimo dunque. E allora perché le azioni nel week-end sono scese del 18%?

La colpa è di un semplice comunicato male interpretato. L’azienda giapponese non ha infatti rivisto le previsioni al rialzo sui profitti motivando la decisione con il fatto che i soldi andranno prima alle sue controllate, Niantic Labs, lo sviluppatore dove Nintendo ha una precisazione azionaria e The Pokémon Company, altra società affiliata che si occupa di tutti i prodotti legati ai mostriciattoli giapponesi. Insomma, i profitti arriveranno ma non immediatamente e questo è bastato a generare la flessione in borsa. Niente di preoccupante dunque, l’azienda gode e godrà di ottima salute: potete scommetterci.

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