Samsung starebbe valutando il ritorno della fotocamera nascosta sotto il display interno con il futuro Galaxy Z Fold9, recuperando una tecnologia che aveva abbandonato lo scorso anno. L’indiscrezione arriva dal leaker kro, secondo il quale il produttore sudcoreano starebbe preparando un nuovo pieghevole con importanti modifiche alla struttura interna, ma senza rivoluzionarne il design. Il dispositivo, atteso nel 2027, sarebbe progettato anche per competere direttamente con iPhone Duo, il primo smartphone pieghevole Apple, che utilizza proprio una fotocamera sotto lo schermo.
Non sarebbe una novità assoluta per Samsung. La tecnologia era stata introdotta nel 2021 con Galaxy Z Fold3 e mantenuta fino al Fold6, prima di essere sostituita con una più tradizionale fotocamera inserita in un foro del display.
Perché Samsung aveva abbandonato la fotocamera sotto lo schermo
La fotocamera sotto il display, conosciuta come UDC (Under Display Camera), permette di nascondere il sensore fotografico dietro il pannello OLED, eliminando il foro visibile e offrendo una superficie di visualizzazione più uniforme.
Samsung aveva adottato questa soluzione per quattro generazioni di pieghevoli, privilegiando l’esperienza visiva sul grande schermo interno. La tecnologia presentava però alcuni compromessi, soprattutto nella qualità delle immagini.
Il sensore doveva infatti acquisire la luce attraverso una porzione del display, con conseguenze sulla nitidezza, sulla resa dei dettagli e sulle prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione.
Con Galaxy Z Fold7, Samsung aveva quindi deciso di tornare a una fotocamera tradizionale inserita in un foro, migliorando la qualità degli scatti e delle videochiamate. La stessa soluzione è stata mantenuta sui modelli Galaxy Z Fold8 e Fold8 Ultra.
Il possibile ritorno della UDC suggerisce che Samsung potrebbe aver sviluppato miglioramenti sufficienti per rendere nuovamente interessante questa tecnologia, anche se non sono ancora disponibili informazioni sulle caratteristiche del sensore.
Galaxy Z Fold9 sempre più sottile: si parla di 7,9 millimetri
Le indiscrezioni riguardano anche le dimensioni del dispositivo. All’inizio di ottobre, lo stesso leaker aveva indicato per Galaxy Z Fold9 uno spessore di 3,9 millimetri da aperto e 7,9 millimetri da chiuso.
Sarebbero valori particolarmente interessanti, soprattutto considerando che l’attuale Galaxy Z Fold8 in versione larga misura 4,5 millimetri da aperto e 9,7 millimetri da chiuso.
Se confermate, le nuove dimensioni comporterebbero quindi una riduzione significativa dello spessore, pari a 1,8 millimetri nella configurazione chiusa.
Esiste tuttavia una contraddizione nelle informazioni diffuse: la fonte parla di modifiche minime allo spessore e al design, mentre i valori indicati suggeriscono un’evoluzione piuttosto importante.
È possibile che le misure rappresentino soltanto obiettivi iniziali di progettazione, oppure che alcune anticipazioni riguardino una variante differente, come un eventuale Galaxy Z Fold9 Ultra.
La concorrenza con iPhone Duo potrebbe cambiare le priorità
Il ritorno della fotocamera sotto il display assumerebbe un significato particolare dopo l’ingresso di Apple nel mercato dei pieghevoli. iPhone Duo utilizza infatti una fotocamera interna da 4 Megapixel nascosta sotto il pannello flessibile, una scelta che privilegia la continuità visiva dello schermo quando viene utilizzato per video, giochi e multitasking.
Samsung potrebbe quindi decidere di recuperare una soluzione già sperimentata in passato, cercando però di superarne i limiti attraverso sensori più evoluti e algoritmi di elaborazione delle immagini.
Rimane da capire se il ritorno della UDC riguarderà effettivamente Galaxy Z Fold9 oppure un altro modello della futura gamma pieghevole Samsung. Per il momento si tratta di un’indiscrezione non confermata, proveniente da un’unica fonte. Samsung non ha comunicato dettagli sul dispositivo né una data ufficiale di presentazione, anche se il debutto della nuova generazione è generalmente atteso nell’estate 2027.
La questione più interessante non sarà tanto la possibilità di nascondere nuovamente la fotocamera, quanto verificare se Samsung riuscirà finalmente a farlo senza sacrificare la qualità delle immagini, il motivo principale che aveva portato all’abbandono della tecnologia sui modelli più recenti.

