Tinder vs facebook

Incontri online: Tinder non si sente minacciata dalla nuova funzione di Facebook

Match Group, azienda proprietaria di Tinder, è “lusingata” ma per nulla preoccupata per le nuove ambizioni di Facebook di entrare nel mercato dell’app dating. Lo ha dichiarato Mandy Ginsberg, Chief Executive Officer in una e-mail.

Ginsberg, a capo della società di servizi di appuntamenti digitali, è “sorpresa dai tempi” e questo perché l’annuncio di Facebook è arrivato durante l’ultima conferenza annuale degli sviluppatori e solamente a poche settimane dallo scandalo di Cambridge Analytica che rende il clima attuale meno che ottimale per il lancio di un servizio di incontri online “data la quantità di dati personali e sensibili che arriva in questo territorio”.

Indipendentemente dal suo tempismo, Match Group ritiene che “l’ingresso di Facebook sarà solamente rinvigorente” per l’industria del dating digitale nel suo insieme. Oltre a Tinder, la società possiede anche OkCupid, Match, Meetic e PlentyOfFish, che sono considerati alcuni dei servizi di appuntamenti più popolari al mondo.

Azioni giù, inizia la battaglia

Dopo l’annuncio di Facebook, le azioni del Match Group sono crollate di quasi il 25% chiudendo a 35 dollari per azioni. Nonostante questo, c’è da considerare che, il prodotto di punta dell’azienda, Tinder, ha aumentato gli abbonamenti negli USA del 23% su tutte le piattaforme nell’ultimo trimestre del 2017. Insomma, per la nuova funzione di Facebook non ci sarà vita facile.

Tinder, la penetrazione negli USA

Al momento Tinder è installato sul 3,1% di tutti i dispositivi Android negli Stati Uniti, un’enorme percentuale per un’app monouso. Il servizio ha registrato 34 milioni di installazioni negli Stati Uniti negli ultimi 12 mesi, mentre i rivali Bumble e Happn contano rispettivamente sette e due milioni di utenti.

L’ingresso di Facebook

Il servizio di appuntamenti di Facebook inizierà a essere lanciato agli utenti entro la fine dell’anno anche se la sua implementazione iniziale avrà un ambito limitato in quanto la società vuole testare ulteriormente e ottimizzare la piattaforma prima di lanciarla a livello mondiale.

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