L’India punta a entrare nel mercato globale degli smartphone con uno o più marchi nazionali pronti al debutto entro i prossimi 12-18 mesi.
A dichiararlo è stato il ministro indiano dell’IT Ashwini Vaishnaw, intervenuto a margine del World Economic Forum 2026, dove ha sottolineato come il Paese abbia ormai costruito un ecosistema elettronico sufficientemente maturo per sostenere un progetto di questo tipo.
Secondo Vaishnaw, il governo ha già completato tutto il lavoro preparatorio necessario, avviando confronti approfonditi con l’intera filiera produttiva coinvolta nella realizzazione di uno smartphone, dai componenti hardware fino alle tecnologie chiave. L’obiettivo dichiarato è quello di dare vita a brand indiani capaci non solo di competere sul mercato interno, ma di affacciarsi direttamente su scala internazionale.
Restano però diversi interrogativi aperti: non è ancora chiaro se si tratterà di marchi a controllo statale o di iniziative private sostenute dall’esecutivo, né quali aziende saranno concretamente coinvolte. Maggiori dettagli dovrebbero emergere nei prossimi mesi, man mano che il progetto entrerà nella fase esecutiva.
Nel frattempo, il ministro ha avuto incontri anche con figure chiave del settore dell’intelligenza artificiale, tra cui il CEO di Google DeepMind Demis Hassabis e il responsabile degli affari globali di OpenAI Chris Lehane. Un segnale ulteriore di come l’India intenda intrecciare sviluppo hardware, software e AI in una strategia tecnologica più ampia, con l’ambizione di diventare un attore di primo piano anche nell’elettronica di consumo avanzata.

