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WhatsApp e la truffa dei codici. Intervengono Codacons e Polizia Postale

C’è una nuova truffa che gira su WhatsApp e di cui ci siamo occupati qualche giorno fa. È stata soprannominata la truffa dei codici e rischia di farvi perdere il possesso del vostro account nel giro di pochi minuti.

Il sistema in estrema sintesi è più o meno questo: i truffatori utilizzano un profilo già compromesso e in loro mani e introducono il vostro numero di telefono. Poi cercano di attivarlo, ma il codice a sei cifre WhatsApp lo invierà a voi e non a loro. A questo punto l’hacker vi manderà un messaggino del tipo: “Ciao, ti ho inviato un codice per sbaglio, potresti rimandarmelo?”. Se lo farete saluterete per sempre il vostr profilo di WhatsApp, di cui perderete immediatamente il controllo.

Come abbiamo sempre ripetuto, è facile evitare di non farsi truffare. Basta non comunicare mai a nessuno i propri dati personali e, ancora di più, i codici che tante applicazioni (non solo WhatsApp) utilizzano per permettere agli utenti modifiche sostanziali del proprio profilo.

Sul tema ieri è intervenuta anche la Polizia Postale che ha emesso un comunicato ufficiale sul proprio sito ove si legge: “Per attivare l’App di messaggistica WhatsApp sul proprio smartphone è necessario inserire un codice che viene inviato tramite SMS sul dispositivo. L’invio del codice permette agli stessi di poter attivare un nuovo WhatsApp su un dispositivo diverso ma riferito al numero telefonico della vittima prescelta che, di fatto, ne perde la proprietà”. 

Anche il Codacons ha voluto commentare: “Ogni giorno una truffa nuova” commenta il presidente Marco Maria Donzelli. Se pensate di essere stati vittima di truffa non esitate a contattare i nostri consulenti che saranno lieti di offrirvi il loro aiuto e segnalate immediatamente alla polizia postale”.

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Massimo Morandi

Giornalista, milanese, appassionato di tecnologia, dirige il mensile Cellulare Magazine dal 1998. Ama viaggiare, la buona cucina e il calcio.