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Carl Pei boccia iPhone Duo: «A 1.999 dollari è uno spreco di denaro»

Il primo pieghevole Apple non convince Carl Pei. Il CEO di Nothing ha criticato duramente iPhone Duo, sostenendo che il prezzo di 1.999 dollari sia difficile da giustificare alla luce di alcune rinunce hardware e software. Al centro delle sue osservazioni ci sono soprattutto l’assenza del Face ID, la mancanza di un teleobiettivo dedicato e un comparto fotografico meno completo rispetto a quello di iPhone 18 Pro.

Face ID assente sul primo pieghevole Apple

La prima critica di Pei riguarda il sistema di autenticazione. iPhone Duo non utilizza Face ID e, secondo il CEO di Nothing, un dispositivo da quasi 2.000 dollari dovrebbe offrire una tecnologia diventata ormai caratteristica degli iPhone di fascia alta.

Apple non ha spiegato ufficialmente perché abbia scelto di rinunciarvi. Una delle ipotesi riguarda lo spessore: iPhone Duo misura appena 5,2 mm da aperto, lasciando poco spazio per il sistema TrueDepth necessario al funzionamento del Face ID.

C’è poi la complessità legata ai due display. Per garantire lo sblocco biometrico sia a smartphone aperto sia chiuso, Apple avrebbe teoricamente bisogno di una soluzione capace di funzionare in entrambe le configurazioni, con ulteriori vincoli progettuali.

Fotocamera: niente teleobiettivo e LiDAR

Pei punta il dito anche contro alcune rinunce sul fronte fotografico. iPhone Duo dispone di una fotocamera frontale da 12 Megapixel, contro i 18 Megapixel di iPhone 18 Pro, e non integra il sensore LiDAR.

Soprattutto, manca una fotocamera tele dedicata, una scelta particolarmente rilevante considerando il prezzo del dispositivo e la presenza di questa soluzione su alcuni foldable concorrenti.

Anche il software fotografico sarebbe meno completo: secondo la fonte, iPhone Duo non dispone dei nuovi controlli Pro presenti sugli iPhone 18 Pro, tra cui le regolazioni avanzate per parametri come tempo di esposizione e apertura.

Apple starebbe già pensando a Face ID e teleobiettivo

Le due mancanze sottolineate maggiormente da Pei sarebbero già nell’agenda Apple per le future generazioni.

Secondo Mark Gurman, Face ID e teleobiettivo dedicato rappresenterebbero due priorità per l’evoluzione di iPhone Duo. Non è però detto che arrivino già con la seconda generazione: le informazioni citate indicano piuttosto il possibile debutto di entrambe le tecnologie sulla terza generazione del foldable.

Per il momento si tratta comunque di indiscrezioni e non di piani annunciati ufficialmente da Apple.

Anche alcuni utenti chiedono Face ID

La mancanza del riconoscimento facciale sta generando discussioni anche nelle community online. Alcuni utenti indicano proprio Face ID come una delle funzioni che potrebbero sentire maggiormente la mancanza passando a iPhone Duo.

Tra le soluzioni ipotizzate dagli utenti c’è anche un sistema misto: Touch ID quando il dispositivo è chiuso e Face ID sul display interno, evitando così la necessità di installare due sistemi TrueDepth.

È però soltanto una proposta della community e non ci sono indicazioni che Apple stia lavorando a una configurazione di questo tipo.

Non mancano però gli elementi premium

Le critiche non cancellano alcune caratteristiche distintive del nuovo pieghevole Apple. iPhone Duo propone una costruzione premium, una piega del display descritta come poco visibile, refresh rate ProMotion fino a 120 Hz con Always-On Display, chip A20 Pro e compatibilità con Apple Pencil USB-C.

Il punto sollevato da Pei riguarda quindi soprattutto il rapporto tra queste caratteristiche e il prezzo richiesto: per il CEO di Nothing, le rinunce su autenticazione biometrica e fotografia sono troppo importanti su un dispositivo da 1.999 dollari.

Il vero banco di prova sarà il mercato

iPhone Duo sarà disponibile in preordine dal 16 ottobre, con commercializzazione prevista dal 23 ottobre. Sarà allora possibile capire quanto l’assenza di Face ID e teleobiettivo peserà davvero sulle decisioni d’acquisto.

La critica di Carl Pei resta una valutazione personale particolarmente netta, ma mette a fuoco una questione concreta: quanto sono disposti ad accettare gli utenti in termini di compromessi pur di avere il primo iPhone pieghevole? Per un prodotto da quasi 2.000 dollari, il livello delle aspettative sarà inevitabilmente molto alto.

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