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Gmail e Google Foto: i tuoi dati saranno utilizzati per l’addestramento dell’iA di Google

Google non è soltanto il principale punto di riferimento per le ricerche online, ma anche uno dei maggiori operatori nel mercato pubblicitario. Il suo modello di business si basa ampiamente sull’utilizzo dei dati personali degli utenti e una recente modifica alla politica sulla privacy potrebbe ampliare ulteriormente le possibilità di sfruttarli.

La novità riguarda soprattutto Gemini, l’intelligenza artificiale di Google, che potrebbe diventare un ulteriore strumento per raccogliere informazioni destinate alla pubblicità personalizzata.

Google modifica le regole sulla privacy: cosa cambia

Come segnalato da Android Authority, Google ha aggiornato la propria informativa sulla privacy introducendo un’eccezione significativa alle precedenti limitazioni sull’utilizzo dei dati personali.

In passato, l’azienda dichiarava esplicitamente di non utilizzare i contenuti di Gmail, Google Drive e Google Foto per mostrare pubblicità mirata. La nuova formulazione, invece, prevede che queste informazioni possano essere sfruttate a fini pubblicitari quando l’utente sceglie di condividerle con altri servizi Google che supportano gli annunci personalizzati.

Si tratta di una modifica importante, perché apre alla possibilità di utilizzare informazioni precedentemente escluse dai meccanismi di profilazione pubblicitaria.

Gemini potrebbe trasformare i dati personali in informazioni pubblicitarie

Negli Stati Uniti, il cambiamento interessa soprattutto gli utenti che hanno attivato Intelligenza Personale, una funzionalità che permette a Gemini di consultare email, fotografie e documenti conservati su Google Drive per fornire risposte personalizzate.

Secondo quanto indicato da Google, le informazioni elaborate attraverso questa funzione potrebbero essere utilizzate anche per proporre annunci pubblicitari più pertinenti agli interessi degli utenti.

L’azienda precisa comunque che questo meccanismo non comporta un’analisi indiscriminata di tutte le email e delle fotografie archiviate nei suoi servizi. Soltanto i dati che gli utenti decidono di mettere a disposizione dell’intelligenza artificiale potrebbero essere impiegati per la personalizzazione pubblicitaria.

La distinzione è rilevante, anche se solleva interrogativi sull’effettivo controllo esercitato dagli utenti sulle informazioni condivise con Gemini.

Quali sono i rischi in Europa e come proteggere la privacy

Per il momento, la situazione europea è differente. Sebbene anche l’informativa sulla privacy disponibile in Francia sia stata modificata, il GDPR ha finora impedito a Google di introdurre Intelligenza Personale nel mercato europeo.

Di conseguenza, gli utenti italiani non risultano attualmente esposti allo stesso meccanismo previsto negli Stati Uniti. Tuttavia, la formulazione piuttosto ampia delle nuove condizioni lascia aperta la possibilità di sviluppi futuri.

Chi desidera limitare la condivisione delle proprie informazioni può intervenire direttamente sulle impostazioni dell’account Google.

Nella sezione Dati e privacy sono disponibili due possibilità:

  • Disattivare gli annunci personalizzati, riducendo l’utilizzo delle informazioni personali per mostrare pubblicità basata sugli interessi.
  • Modificare le impostazioni dei Servizi Google associati, limitando lo scambio di dati tra applicazioni come Gmail, Google Foto e Drive.

Quest’ultima scelta richiede particolare attenzione, perché interrompere i collegamenti tra i servizi potrebbe compromettere il funzionamento di alcune funzionalità dell’ecosistema Google.

La decisione dipende quindi dal livello di protezione desiderato: è possibile privilegiare una maggiore riservatezza oppure intervenire soltanto sulle impostazioni considerate più sensibili, mantenendo attive le integrazioni necessarie.

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