Google Pixel

I Google Pixel registreranno la frequenza cardiaca e respiratoria con la selfie cam

Google aggiungerà presto alcune nuove interessanti funzionalità alla sua app Fit presente sui suoi smartphone Pixel.

Sarà possibile misurare la frequenza cardiaca posizionando un dito sulla fotocamera posteriore, una modalità disponibile molti anni fa nel mondo Android. La funzione rileva il flusso del sangue che scorre nella punta del dito.

La misurazione della frequenza respiratoria, invece, funziona utilizzando la fotocamera selfie. Basta inquadrarsi e poi respirare. Il software rileva il movimento del torace, il suo rigonfiamento e il successivo rilascio, deducendone il ritmo.

Un product manager di Google Health spiega che i medici registrano la frequenza respiratoria di un paziente allo stesso modo e l’azienda starebbe tentando di emulare tale tecnica con l’impiego del machine learning.

«Molte persone, soprattutto nelle classi economiche svantaggiate in questo momento, non hanno a disposizione strumenti come i dispositivi indossabili, ma trarrebbero comunque vantaggio dall’essere in grado di monitorare la frequenza respiratoria e la frequenza cardiaca», ha affermato il PM di Google.

Secondo studi interni, la rilevazione della frequenza respiratoria diviene accurata monitorando il respiro per un minuto. La lettura della frequenza cardiaca è invece fedele entro una forbice del 2%.
Le funzionalità sono state testate su persone con diverse tonalità della pelle e hanno fatto registrare precisioni simili.

Tali funzioni potrebbero presto arrivare anche su smartphone differenti rispetto ai modelli Pixel in futuro, ma prima Google vuole studiare e sperimentare la tecnologia in modo approfondito.

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Massimo Morandi

Giornalista, milanese, appassionato di tecnologia, dirige il mensile Cellulare Magazine dal 1998. Ama viaggiare, la buona cucina e il calcio.