Gli occhiali intelligenti sono sempre più popolari nella Silicon Valley, ma la loro diffusione alimenta anche forti preoccupazioni legate alla privacy e alla tutela dell’immagine. Il dibattito è arrivato fino in Norvegia, dove il governo sta valutando di vietarne l’utilizzo in determinati luoghi.
Prodotti come i Ray-Ban Meta e gli Snap Specs, insieme ai futuri occhiali smart di Samsung, Google e Apple, consentono infatti di effettuare registrazioni con grande discrezione. Le possibili riprese non autorizzate stanno suscitando discussioni in diversi Paesi, Italia compresa, e proprio la Norvegia potrebbe adottare una delle normative più severe.
Secondo quanto riportato dall’agenzia APNews, il governo guidato da Jonas Gahr Støre punta ad approvare un disegno di legge destinato a ridurre le potenziali violazioni della privacy associate a questa nuova categoria di dispositivi.
Occhiali smart vietati nei luoghi più sensibili
La proposta non prevede un divieto generalizzato in tutto il Paese. Indossare occhiali intelligenti diventerebbe però illegale negli ambienti in cui “la privacy è fondamentale”, tra cui ospedali, palestre e spogliatoi. La limitazione riguarderebbe anche scuole, parchi giochi e altri luoghi abitualmente frequentati dai bambini.
Il governo sta inoltre discutendo la possibilità di estendere le restrizioni a teatri, parchi, spiagge, musei e centri commerciali, ampliando quindi considerevolmente il numero degli spazi nei quali questi dispositivi non potrebbero essere utilizzati.
“Non vogliamo una società in cui le persone si preoccupino di essere fotografate, registrate o filmate in luoghi o situazioni in cui normalmente non lo sono”, ha spiegato il ministro per gli Affari Digitali Torgeir Micaelsen, sottolineando i possibili effetti negativi di questa “nuova e potente tecnologia”.
L’obiettivo del governo è sottoporre il provvedimento alla rappresentanza nazionale “il più rapidamente possibile”. In una prima fase, tuttavia, il divieto avrebbe carattere temporaneo, così da consentire successivamente un confronto più approfondito sull’eventuale introduzione di restrizioni permanenti.
Il dibattito sugli occhiali intelligenti cresce in Europa
La Norvegia non è l’unico Paese nel quale sono nate iniziative contro l’utilizzo indiscriminato degli smart glasses. Nel Regno Unito, per esempio, una petizione che chiede di vietarli negli spazi pubblici ha già superato le 10.000 firme.
La proposta norvegese potrebbe diventare un riferimento per altri Paesi europei interessati a regolamentare gli occhiali intelligenti. Rimane tuttavia un’importante zona grigia: anche il testo attualmente allo studio non prevede infatti il divieto di utilizzare questi dispositivi per strada.
Si tratta di un aspetto significativo, perché proprio negli spazi pubblici all’aperto si verificano molti degli episodi contestati legati alle registrazioni effettuate attraverso gli smart glasses. La normativa norvegese, almeno nella sua formulazione attuale, lascerebbe quindi scoperto uno degli ambiti più delicati del problema.

