OpenAI sta ampliando le capacità di Dots, i suoi agenti di intelligenza artificiale progettati per svolgere attività da remoto anche quando l’utente non è davanti a un computer o a uno smartphone. L’aggiornamento introduce il supporto ai modelli linguistici più recenti dell’azienda e consente a questi assistenti di passare da un modello all’altro in base al compito da eseguire.
Dots lavora nel cloud e si collega a migliaia di applicazioni
Ogni Dot utilizza un computer nel cloud e può essere configurato con un nome, un avatar e una missione specifica. Una volta avviato, continua a lavorare in modo autonomo, collegandosi a circa 4.000 applicazioni attraverso i plugin di ChatGPT, anche senza una conversazione continua con l’utente. Alcune decisioni possono essere convalidate automaticamente, mentre per le operazioni considerate più importanti viene richiesta un’approvazione. Dalla fine di ottobre 2026 è inoltre possibile comunicare con un Dot direttamente tramite iMessage e Google Messaggi, senza dover aprire un’app o un’interfaccia web dedicata.
Supporto a GPT-6 Astra e GPT-6.1 Terra
Il 2 novembre, Thibault Sottiaux di OpenAI ha annunciato che Dots avrebbe iniziato a supportare un numero maggiore di modelli linguistici, compresi GPT-6 Astra e GPT-6.1 Terra, mentre altri dovrebbero arrivare con aggiornamenti successivi. Rispondendo a un messaggio su X, l’ingegnere ha spiegato che ogni Dot selezionerà automaticamente il modello più adatto al singolo compito, potendo impiegare modelli differenti per diverse parti dello stesso lavoro. In teoria, quindi, non è necessario intervenire manualmente per scegliere il modello da utilizzare. Al momento Dots è disponibile esclusivamente per gli abbonati ChatGPT Pro negli Stati Uniti e in Canada, mentre OpenAI non ha ancora comunicato informazioni su un possibile lancio internazionale.

