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Samsung Intelligent Eyewear, debutto a novembre: Gemini negli occhiali e registrazione bloccata se il LED viene coperto

Samsung si prepara a portare sul mercato i suoi primi smart glasses basati su Android XR. Dopo l’anteprima mostrata durante il Galaxy Unpacked di luglio, una nuova indiscrezione proveniente dalla Corea del Sud indica novembre come finestra di lancio dei nuovi occhiali, informazione che sarebbe stata confermata da un funzionario Samsung.

Il nome dovrebbe essere Samsung Intelligent Eyewear. Non avranno un display integrato: il progetto punta invece su fotocamera, microfoni, altoparlanti e sull’intelligenza artificiale Gemini, con lo smartphone Galaxy collegato che si occuperà di parte dell’elaborazione.

Smart glasses senza display

Samsung sembra quindi aver scelto per il suo primo prodotto un approccio differente rispetto agli occhiali XR con schermo. Gli Intelligent Eyewear saranno dotati di fotocamera, microfoni e altoparlanti, ma non di un display davanti agli occhi.

L’interazione passerà principalmente dalla voce e dall’audio: sarà possibile parlare con Gemini e ascoltare le risposte direttamente attraverso gli speaker integrati nella montatura.

L’idea è quella di avere un assistente AI costantemente disponibile senza introdurre, almeno in questa prima generazione, la maggiore complessità di un sistema di visualizzazione.

Gemini utilizzerà ciò che vedono e sentono gli occhiali

Il cuore dell’esperienza sarà Google Gemini. L’intelligenza artificiale potrà elaborare le informazioni raccolte attraverso fotocamera e microfoni degli occhiali, appoggiandosi a uno smartphone Galaxy collegato. Gli Intelligent Eyewear potranno quindi utilizzare ciò che l’utente sta guardando o ascoltando come contesto per interagire con Gemini. La scelta consente a Samsung di costruire un dispositivo più leggero, demandando allo smartphone una parte importante dell’elaborazione.

Samsung punta a meno di 51 grammi

Anche il peso sarà uno degli elementi su cui Samsung proverà a competere. L’obiettivo sarebbe quello di rendere gli Intelligent Eyewear fino a 5 grammi più leggeri dei Ray-Ban Meta da 51 grammi.
Si parlerebbe quindi di un peso potenzialmente nell’ordine dei 46 grammi, anche se Samsung non ha ancora comunicato il valore definitivo.
Per una categoria destinata a essere indossata per molte ore, pochi grammi possono incidere sensibilmente sul comfort.

Il confronto è soprattutto con Meta

Il riferimento inevitabile sono proprio gli smart glasses di Meta. Secondo i dati Counterpoint Research citati dalla fonte, Meta controlla attualmente il 96% del mercato degli AI glasses privi di display. È quindi in questo segmento che Samsung dovrebbe entrare inizialmente, puntando sull’integrazione tra Android XR, Gemini e smartphone Galaxy.

Meta ha recentemente allargato la propria proposta anche con i Ray-Ban Meta Audio, privi di fotocamera e pensati per chi non vuole indossare occhiali capaci di registrare ciò che avviene intorno.

La privacy diventa una questione centrale

Ed è proprio la presenza della fotocamera uno degli aspetti più delicati della nuova categoria. Secondo il report, la Personal Information Protection Commission coreana avrebbe incontrato Samsung prima del lancio per discutere le modalità attraverso cui le persone vicine all’utilizzatore verranno informate quando fotocamera o microfoni sono attivi. Samsung avrebbe scelto una soluzione piuttosto rigida.

LED dentro e fuori la montatura

Gli Intelligent Eyewear utilizzeranno indicatori LED sia all’interno sia all’esterno della montatura per segnalare quando è in corso una registrazione. La parte più interessante riguarda però il funzionamento del LED esterno.

Se l’indicatore venisse coperto o oscurato, gli occhiali dovrebbero automaticamente disattivare la possibilità di registrare. Una misura pensata per impedire che qualcuno possa nascondere deliberatamente il segnale luminoso continuando comunque a utilizzare la fotocamera.

Prezzo ancora sconosciuto

Resta invece completamente aperta la questione del prezzo. La fonte non fornisce ancora indicazioni sul listino degli Intelligent Eyewear, né chiarisce in quali mercati saranno disponibili inizialmente.

Se la finestra di novembre verrà confermata, Samsung dovrebbe comunque fornire presto informazioni più precise su disponibilità, autonomia e caratteristiche definitive.

La scelta di Samsung

La scelta di Samsung è interessante soprattutto perché evita, almeno inizialmente, la corsa al display. Gli Intelligent Eyewear sembrano molto più vicini agli AI glasses di Meta che a un visore XR tradizionale: leggeri, utilizzabili durante la giornata e costruiti intorno a fotocamera, microfoni, audio e assistente AI.

Gemini diventa quindi l’interfaccia principale del prodotto.

Ma la partita potrebbe giocarsi altrettanto sulla privacy. La soluzione che blocca la registrazione quando il LED esterno viene nascosto mostra quanto Samsung sia consapevole di un problema destinato a diventare sempre più importante con la diffusione di dispositivi capaci di vedere e ascoltare continuamente ciò che circonda l’utente.

Il mercato è oggi dominato quasi completamente da Meta. Samsung proverà a entrarci facendo leva sull’ecosistema Galaxy e sull’integrazione con Gemini. Novembre potrebbe essere il momento in cui questa sfida inizierà davvero.

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