WhatsApp sta lavorando a una nuova soluzione proprietaria per il backup delle chat nel cloud, crittografata di default e alternativa a iCloud e Google Drive. Dopo le prime tracce emerse ad aprile su Android, la funzione è ora comparsa anche nella beta iOS 26.28.10.16, secondo quanto rilevato da WABetaInfo.
Oggi il funzionamento è abbastanza semplice: gli utenti Android possono salvare le chat su Google Drive, mentre chi usa iPhone si affida a iCloud. Con la nuova opzione, WhatsApp permetterebbe invece di scegliere anche il proprio spazio cloud interno, con 2GB gratuiti disponibili per il backup delle conversazioni.
Una scelta in più per salvare le chat
La novità non eliminerebbe le soluzioni attuali, ma aggiungerebbe una terza strada. Gli utenti potrebbero continuare a usare iCloud o Google Drive, oppure passare allo storage cloud di WhatsApp, pensato per offrire una gestione più integrata e, soprattutto, una crittografia end-to-end attiva di default.
È un passaggio interessante perché il backup delle chat è uno dei punti più delicati dell’esperienza WhatsApp. Le conversazioni sono protette da crittografia end-to-end durante l’uso dell’app, ma i backup salvati sui servizi cloud esterni hanno finora seguito logiche diverse, con la crittografia opzionale.
Con la soluzione proprietaria, invece, WhatsApp renderebbe la protezione parte integrante del servizio: chi salva le chat sul cloud dell’app avrebbe la crittografia attiva automaticamente.
Passkey, password o chiave a 64 cifre
Secondo le informazioni emerse dalla beta, gli utenti potranno proteggere il backup in diversi modi: tramite passkey, password oppure con una chiave di crittografia a 64 cifre.
La presenza delle passkey è particolarmente significativa, perché rende il recupero più moderno e meno dipendente dalle password tradizionali. Allo stesso tempo, la possibilità di usare una chiave a 64 cifre resta pensata per chi vuole un controllo più diretto sulla sicurezza del proprio backup.
Il punto da ricordare è che, se si sceglie il cloud WhatsApp, la crittografia sarà attiva di default. L’unico modo per disattivarla sarebbe tornare al backup su Google Drive, per Android, o su iCloud, per iOS, dove la crittografia resta oggi una scelta opzionale.
Possibile piano da 50GB
WhatsApp starebbe valutando anche piani a pagamento. Oltre ai 2GB gratuiti, potrebbe arrivare un piano da 50GB al prezzo di 0,99 dollari al mese, cioè circa 0,90 euro al cambio attuale.
La scelta avrebbe senso: 2GB possono bastare per backup leggeri, ma molti utenti accumulano negli anni grandi quantità di foto, video, vocali e documenti. Per chi conserva chat molto ricche di contenuti multimediali, uno spazio più ampio potrebbe diventare necessario.
In questo modo WhatsApp entrerebbe anche in un terreno nuovo, quello dello storage a pagamento collegato direttamente all’app, con un modello simile a quello già adottato da altri servizi digitali.
Funzione ancora in sviluppo
La funzione è ancora in fase di sviluppo sia su Android sia su iOS e non è chiaro quando verrà resa disponibile pubblicamente. Come spesso accade, il passaggio successivo dovrebbe essere il rilascio nel canale beta a un numero più ampio di utenti, prima dell’arrivo nella versione stabile dell’app.
Per WhatsApp, però, il progetto è significativo. Offrire un backup cloud proprietario, crittografato di default e indipendente da iCloud o Google Drive significa rafforzare il controllo sull’esperienza utente e ridurre la frammentazione tra piattaforme.
Per gli utenti, la novità potrebbe tradursi in un vantaggio concreto: più scelta, più protezione e un sistema di backup più coerente con la promessa di privacy che WhatsApp porta avanti da anni.